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Spedizioni transfrontaliere dei rifiuti: le aree portuali sono veramente zone franche ?

Il Consorzio PolieCo, in collaborazione con Diritto all’ambiente - Corsi & Formazione ed il contributo scientifico della Fondazione Santa Chiara per lo Studio del Diritto e dell’Economia dell’Ambiente, ha inteso promuovere - coinvolgendo direttamente Aziende consorziate ed Autorità territoriali direttamente in varie città Capoluogo d’Italia - per l’anno 2012-2013, un nuovo ciclo di Corsi di Formazione specifico dal titolo: “Spedizioni transfrontaliere dei rifiuti: le aree portuali sono veramente zone franche?” I riscontri investigativi di questi ultimi anni hanno dimostrato che il traffico illecito dei rifiuti passa attraverso i porti italiani per raggiungere illegalmente destinazioni estere e così sfuggire alle regole della corretta gestione a livello nazionale. La conseguenza è che le aree portuali devono essere luoghi dove i carichi vanno controllati in modo puntuale ed approfondito e questo comporta una diretta responsabilità connessa di tutti gli operatori del settori ivi compresi gli organi di vigilanza (Guardia di Finanza, Guardia Costiera, Carabinieri, Corpo Forestale dello Stato e Polizia di Stato oltre che le Polizie Locali). La finalità di questo ciclo Seminariale – che nei 6 appuntamenti ha raccolto quasi 800 presenze -  è stata quella di affrontare i temi del controllo dei rifiuti nei porti superando prassi e consuetudini.

 

È attualmente in via di definizione il programma 2013/2014.

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